Dimensionamento
Il dimensionamento di un preamplificatore fonografico con equalizzatore a due stadi, in riferimento allo schema di figura 3, può essere effettuato considerando separatamente ciascuno stadio.
Il primo stadio può essere dimensionato partendo da \(C_1\), la cui capacità può essere all’ordine di alcune decine di nanofarad, e scegliendo \(A_{\mathrm{1kHz}(1)}\) (che è l’amplificazione a 1 kHz del primo stadio) tra circa 10 e 30. \[R_1=\frac{3180\: \mathrm{\mu s}}{C_1}\label{eq:24}\] \[R_0=\frac{R_1}{8,058\times A_{1\mathrm{kHz}(1)}}\] \[R_2=\frac{R_1}{9}-R_0\] \[C_0 \geqslant \frac{1}{12,3\times R_0}\]
Per ottenere un ragionevole compromesso tra rumore termico e carico del primo stadio, \(R_0\) può essere dell’ordine delle centinaia di ohm.
Si può poi procedere al dimensionamento del secondo stadio, partendo da \(C_2\), che può essere scelto dell’ordine di alcune decine di nanofarad.
\[R_p=\frac{75\: \mathrm{\mu s}}{C_2}\label{eq:25}\]
Si sceglie pe \(R_3\) un valore normalizzato di poco superiore a \(R_p\), quindi si calcola \(R_4\) dalla formula del parallelo:
\[R_4=\frac{R_3R_p}{R_3-R_p}\label{eq:26}\]
Valori ragionevoli per \(R_3\) sono dell’ordine dei chiloohm, mentre \(R_4\) dovrebbe essere decine di volte maggiore rispetto ad \(R_3\). Il fatto che la costante di tempo del secondo polo dipenda dalla \eqref{eq:25} e dalla \eqref{eq:26} è un aspetto gradito in quanto, una volta trovata la combinazione di \(R_3\) e \(R_4\) che meglio approssima i calcoli, il risultato può essere particolarmente accurato.
Si calcola quindi \(C_4\): \[C_4 \geqslant \frac{1}{12,3\times (R_3+R_4)}\]
Si procede poi al calcolo dell’amplificazione richiesta nello stadio d’uscita affinché si ottenga l’amplificazione complessiva desiderata: \[A_{v(3)}\approx\frac{8,908\times R_0R_4}{R_1(R_3+R_4)}A_v\] dove \(A_v\) è l’amplificazione complessiva che dovrà fornire il preamplificatore a 1 kHz. Pertanto, una volta scelta \(R_6\) dell’ordine delle centinaia di ohm, si ricava \(R_5\): \[R_5=R_6(A_{v(3)}-1)\label{eq:27}\]
Mediante un dimensionamento accurato dei componenti che stabiliscono le costanti di tempo, è possibile ottenere una riproduzione particolarmente fedele della funzione RIAA.

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