Perché la distorsione aumenta nelle ultime tracce del disco?

L’importanza della geometria dello stilo per assicurare una riproduzione di qualità del disco in vinile.

Quando si riproduce un disco in vinile, talvolta è possibile notare una distorsione nei brani che sono stati incisi nella parte più interna del disco. Questa distorsione è evidente nelle voci, in alcuni strumenti e in generale nei suoni sibilanti. Fortunatamente, questo problema può essere eliminato impiegando uno stilo adeguato.

La distorsione delle tracce interne nel disco in vinile

Per comprendere la causa del fenomeno, si prenda per esempio un comune LP. Questo viene letto alla velocità di 33⅓ giri al minuto, per cui il disco compie un giro completo ogni 1,8 secondi.

Supponiamo ora che il solco inizi ad una distanza di 14 cm dal centro del disco, e che termini a 6 cm dal centro. Questo vuol dire che inizialmente la testina percorre 88 cm di solco ad ogni giro, mentre, man mano che il disco avanza, finisce col percorrere meno di 38 cm ad ogni giro.

Tuttavia, queste due diverse distanze devono essere sempre percorse in 1,8 secondi. Pertanto, il segnale si trova ad essere compresso in una lunghezza sempre più piccola (prima 88 cm, poi 38 cm) man mano che ci si avvicina al centro del disco.

A partità di frequenza e ampiezza, un segnale inciso nel disco in vinile si trova stipato in una lunghezza sempre inferiore man mano che ci si avvicina al centro del disco.
A parità di frequenza, un segnale si trova ad essere sempre più stipato man mano che ci si avvicina al centro del disco.

Questa maggior compressione nello spazio mette a dura prova l’abilità dello stilo di tracciare correttamente il solco, ed è la causa delle distorsioni che sono facilmente udibili.

Ridurre la distorsione nelle tracce interne del disco

Per mantenere una bassa distorsione anche nelle tracce interne, è necessario che lo stilo sia in grado di muoversi agilmente all’interno dei solchi seguendone fedelmente l’andamento anche nei movimenti più repentini. Questo è il motivo per cui gli stili con tagli ellittici (o comunque con geometrie allungate perpendicolarmente rispetto al solco) sono generalmente in grado di offrire una minor distorsione rispetto agli stili sferici.

Tracciamento di uno stilo sferico (a) e di uno stilo ellittico (b).
Tracciamento di uno stilo sferico (a) e di uno stilo ellittico (b).

D’altro canto, la minor superficie di contatto degli stili ellittici comporta una maggior sensibilità alle imperfezioni del solco. Questo vuol dire che eventuali asperità, dovute per esempio a depositi di polvere, potrebbero determinare un maggior rumore usando gli stili ellittici. Questo problema viene risolto dagli stili Shibata, che uniscono una geometria allungata capace di assicurare una bassa distorsione, ad un’elevata superficie di contatto laterale col solco per ridurre il rumore. La complessità del processo produttivo di questi ultimi è alla base del loro elevato costo.

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Autore: bsproj

Amante della musica, appassionato di progettazione elettronica.

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